
Aria
Mostra bipersonale di Toyomi Nara (1968, Tokyo) e Dania Zanotto (1975, Treviso)
Apre con questa mostra una nuova linea curatoriale della galleria, che esplorerà una fascia di giovani artisti nazionali e internazionali che hanno almeno un decennio di attività documentata alle spalle e che operano con linguaggi pittorici e installativi coniugando ricerca estetica e concettuale. Le due artiste che inaugurano questo nuovo capitolo della galleria rientrano appieno in quest’ottica e la rappresentano legandosi ad essa e tra di loro sia per una componente visiva leggera e accattivante sia per l’articolata riflessione attorno alla macro-tematica della spiritualità su cui lavorano.
La giapponese Toyomi Naracrea delle composizioni narrative di piccole tele su carta di riso intelaiata e dipinte con un’antica e riflessiva tecnica utilizzata in Giappone tra il XIV e il XIX secolo. I soggetti sono spesso dei bambini disegnati con una stilizzazione volutamente infantile e che attraverso il loro essere candidi, ingenui, privi di filtri e retaggi culturali, entrano direttamente in contatto con una dimensione divina e metafisica. Questa non può essere rappresenta, ma si intravede negli sfondi impalpabili e luminosi in cui le figure sembrano galleggiare senza punti di appoggio e completamente estraniate dal mondo, in scenari immersi tra le nubi o in un bianco mistico e dilagante.
La scultrice Dania Zanotto crea, invece, complesse installazioni site specific in cui vengono ricostruiti abiti in dimensioni ingigantite attinenti alle religioni, alle credenze e ai dogmi di paesi perlopiù orientali. I vestiti, vuoti e appesi, sono irrigiditi nella resina che li lascia in una forma piena come se contenessero un corpo invisibile. In questo modo diventano simboli e scrigni di anime, involucri di spiritualità. Allo stesso tempo, però, sono una testimonianza di riflessione su quelle società dove l’organigramma sociale e quello del culto si confondono in un unico sistema e dove l’uniforme religiosa assume un suo potere a prescindere dalla componente umana e da quella divina.
La mostra resterà visitabile fino al 31 Gennaio dal Martedì al Sabato negli orari tra le 15.30 e le 19.30. La galleria sarà chiusa per ferie dal 23 Dicembre al 07 Gennaio. Mostra e testi a cura di Carolina Lio.
Toyomi Narasi è laureata in Belle Arti presso l’Università Junshin di Tokyo, dove ha lavorato per diversi anni. Tra le principali collaborazioni ricordiamo quelle con le seguenti gallerie di Tokyo: Gallery Ikedaya, Gallery Nakazawa e Gallery Custer. In contemporanea a questa mostra personale l’artista è stata invitata ad esporre presso il Museo Diocesano a Padova.
Dania Zanotto ha vinto nel 2008 la sezione scultura del Premio Internazionale Arte Laguna e nel corso degli ultimi anni è stata selezionata in alcuni dei più importanti premi nazionali come il Premio Aletti e il Premio Cairo. Tra le ultime mostre personali ricordiamo quella al Museo Brolo di Mogliano Veneto lo scorso anno. Ha partecipato a eventi ufficiali nell’ambito della 53ma e 51ma Biennale di Venezia ed esposto in sedi prestigiose in tutta Italia, come il Museo Civico del Santo a Padova, la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e il Museo della Permanente a Milano.
































